Piante in camera da letto?

Da sempre la credenza comune ci ha insegnato di non mettere piante in camera da letto in quanto farebbero male alla nostra salute, ma è vero? In parte si, in quanto se le piante durante il giorno per mezzo della fotosintesi clorofilliana convertono l’anidride carbonica in ossigeno, la notte, al contrario, rilasciano anidride carbonica e pur essendo una quantità così esigua da non creare problemi alla salute dell’uomo è preferibile non metterle in quanto potrebbero compromettere un adeguato riposo.

Esistono alcune piante invece ideali per la camera da letto!! Una di queste è la Sanseveria.

La sanseveria

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La sanseveria, è per eccellenza la pianta da camera da letto, in quanto ha la caratteristica di trasformare l’anidride carbonica in ossigeno durante la notte.
Con le sue foglie screziate di bianco, questa pianta si coltiva con estrema facilità, predilige le posizioni ben illuminate, ma tollera anche poca luce (in tal caso tenderà a perdere la caratteristica variegatura delle foglie). Temperature superiori ai 10 °C, concimazioni regolari, irrigazioni controllate e mai troppo abbondanti e una frequente pulizia delle sue foglie permettono alla sansevieria di crescere sana e forte e mantenere la sua efficacia depurativa. Un altra caratteristica benefica di questa pianta è quella di assorbire la formaldeide, una sostanza nociva presente nei rivestimenti, nel mobilio e in molti detergenti. L’efficacia della sansevieria ovviamente dipende dal numero di piante che si tengono nella camera e l’ideale sembrerebbe essere 6 piante di medie dimensioni per ogni persona.

Altre piante per la camera da letto

Il Potos

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Un altra piante ideale per la camera da letto è il Potos, che è una pianta da interno dalle verdi foglie a forma di cuore che cresce velocemente e abbellisce gli interni delle nostre case con le sue lunghe chiome di foglie. Una caratteristica del potos è quella di rimuovere dall’aria molte sostanze volatili e nocive fra cui la formaldeide.
Il potos è l’ideale per chi vuole purificare l’aria del proprio ambiente e non ha a disposizione molto tempo per curare il proprio verde. Per farla crescere in salute non dovrete far altro che sistemarla in un ambiente con luce diffusa, annaffiarla quando necessario e nutrirla con un concime per piante d’appartamento.

L’areca palmata

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L’areca palmata è una graziosa palma con fronde di color verde scuro. Una pianta per interni luminosi, visto che predilige la luce (diffusa, non diretta), ed ha bisogno di temperature superiori ai 20 °C, irrigazioni frequenti per mantenere umido il suolo e concimazioni regolari.
L’areca palmata, con le sue lunghe ed eleganti foglie, è tra le più apprezzate piante alte a appartamento, in quanto non è solo bella ma è anche molto utile per merito della sua capacità di assorbire notevoli quantitativi di anidride carbonica e di convertirli in ossigeno. Anche in questo caso, più sono gli esemplari di areca palmata, più efficace sarà l’effetto depurante (il numero consigliato è di 4 piante di areca a persona). Come per tutte le piante d’appartamento coltivate in vaso anche l’areca palmata necessita di concimazioni regolari e di qualità.

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